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I
Simpson
Origini &
Critiche
Matt Groening
concepì la famiglia Simpson con l'aiuto di James L. Brooks. All'inizio
Groening pensò ad un adattamento televisivo della sua striscia a fumetti Life
in Hell, ma quando si rese conto che ciò avrebbe comportato la rescissione
dei diritti di pubblicazione per quest'ultima opera decise di prendere un'altra
strada. Ebbe l'idea di delineare come protagonista dei corti la sua versione di
una famiglia disfunzionale, e diede ai personaggi lo stesso nome di quello dei
suoi familiari, tranne Bart.
Nelle intenzioni di Groening, lo show avrebbe dovuto rappresentare una novità
fin dalla prima apparizione. La scelta del colore giallo come colore della pelle
dei personaggi animati ne è un esempio. Matt Selman, sceneggiatore della
serie fin dai primi anni, ha affermato in un'intervista che «l'idea è stata di
Matt Groening. Voleva che una volta accesi i televisori, il pubblico pensasse
che il colore giallo fosse legato ad un problema tecnico. Si sarebbe domandato
"Oh, perché sono gialli?" ed avrebbe provato a sintonizzare il canale senza
peraltro riuscirci, perché il giallo era reale. Era un tentativo innovativo per
far cadere in inganno i telespettatori; è una cosa che facciamo spesso nel mondo
dello spettacolo».
La famiglia Simpson fece il suo debutto nel Tracey Ullman Show, come
protagonista di cortometraggi animati, con "Good Night", che andò in onda il 19
aprile 1987. La famiglia era rozzamente disegnata, poiché Groening aveva
sottoposto schizzi di base agli animatori, supponendo che li avrebbero "puliti";
invece semplicemente ricalcarono i suoi disegni.
Nel 1989, I Simpson furono adattati in una serie di mezz'ora per la Fox Network
da una squadra di compagnie produttrici, inclusa l'attuale Klasky Csupo.
Siccome la Fox era da poco nata e quindi alle prime armi, Jim Brooks ottenne
un'inusuale clausola contrattuale dall'emittente, la quale assicurava che non
avrebbe interferito col processo creativo dello show. Groening ha affermato che
l'obiettivo chiave dello show era «offrire un'alternativa al pubblico, e
mostrare a loro che c'è qualcos'altro oltre alla spazzatura mainstream che gli
viene presentato come l'unica scelta».
La Fox era riluttante a trasmettere la serie, in quanto non credeva potesse
reggere la durata di un normale episodio di venti minuti-mezz'ora. Proposero
agli autori di produrre tre corti da sette minuti ciascuno e quattro speciali,
per vedere le reazioni del pubblico e farli abituare alla lunghezza dello show
(anche se il vero problema, secondo gli ideatori, era quello di rendere
plausibili e ben voluti dei personaggi così grotteschi). Alla fine, però, vista
l'insistenza degli ideatori, la Fox chiese tredici episodi dalla durata di
trenta minuti. Il primo episodio della serie vera e propria fu "Un Natale da
cani" (in originale "Simpsons Roasting on an Open Fire") scelto in un
confronto con quello che alla fine fu l'ultimo episodio della prima stagione,
"Sola, senza amore" ("Some Enchanted Evening"). Quest'ultimo episodio fu il
finale di stagione poiché gli animatori lo dovettero ridisegnare, avendo visto
la stessa povera qualità del disegno con cui Groening aveva realizzato i corti.
I Simpsons furono la prima serie televisiva della Fox Network ad apparire nella
top 30 degli show più visti, nella stagione 1989-90. Il successo dello show
convinse la Fox che si poteva cambiare l'orario di messa in onda dello show, in
modo da competere in audience con il The Cosby Show (noto in Italia come I
Robinson), una mossa che abbassò gli ascolti de I Simpson. Tracey Ullman,
intanto, aveva intentato una causa legale, affermando che il suo show era la
fonte del successo de I Simpson e richiedendo perciò una parte dei guadagni
provenienti dai corti. Alla fine, fu la Fox Network a vincere la causa.
Lo show fu anche coinvolto in una polemica a causa della personalità di Bart
Simpson - un ribelle ai dettami familiari da cui frequentemente scappava senza
alcuna punizione - che spinse alcune associazioni di genitori e portavoci
"conservatori" a sostenere che Bart fosse un pessimo modello per i bambini.
George Bush senior, all'epoca presidente degli Stati Uniti, accusò: «stiamo
provando a rafforzare la famiglia americana, in modo da farla assomigliare di
più ai Waltons e di meno ai Simpsons».
Le t-shirts dei Simpsons, così come altro merchandise, furono bandite da diverse
scuole pubbliche in diverse zone degli Stati Uniti. Ciò nonostante, le vendite
mondiali arrivarono, in solo 14 mesi, a 2 miliardi di dollari di ricavo. |